Hamilton win @ CinaCi ha riservato poche emozioni questo gp, ma ci ha chiarito le idee. Ce li ha chiarite abbastanza dopo questa grande vittoria di Hamilton, dopo la prestazione opaca di Massa. Adesso, dopo un’estate molto movimentata, si è visto un gp “classico” sì poco coinvolgente, senza colpi di scena, ma importantissimo in chiave mondiale. Quella chiave, che adesso è nelle mani di Hamilton, è già infilata nella serratura. Basta solo girarla con cura. Né troppo forte, perché si spezzerebbe, nè troppo piano perché altrimenti la porta non si aprirebbe.
Dalla corsa alle “chiavi” Kubica ne esce con una prestazione incolore, mentre Raikkonen sembra essersi risvegliato quando ormai i ladri erano entrati in casa ed avevano portato via tutto. Quei ladri che hanno i nomi di: Kubica, Kovalainen, Vettel e Zorro Alonso. Quei ladri che si son visti poco in questo gp. Giudichiamo tutti adesso.
Con Valerio Lo Muzzo “Da 0 a 10” penultimo capitolo: Cina.
VOTO 0 AL CONTATTO TRULLI-BOURDAIS
Pronti via, o meglio pronti e a casa. Dura poco la gara per l’abruzzese che impatta con Bourdais e distrugge malinconicamente la sua vettura, con conseguente ritiro. Capiamo che il francese non è stato proprio limpido, ma Usain Trulli ha potuto poco.
IMPOTENTE
VOTO 1 HEIKKI KOVALAINEN
Perché pur avendo la miglior macchina del week-end annaspa nelle qualifiche e delude in gara. Certamente non può reggere il paragone col vicino di box, ma con una McLaren così si poteva far meglio, molto. Buono lo spunto in partenza, ma dopo poche curve Zorro lo infilza e lo relega dietro. Sul ritiro non ha colpe, anzi copre la prestazione deludente.
INCOLORE.
VOTO 2 A NICO ROSBERG E JANSON BUTTON
Vive di lampi il tedesco. Due all’anno precisamente. Dopo il podio australiano è arrivato un lungo periodo no, spezzato, in positivo, dal secondo posto di Singapore. Il resto è noia e niente più. Fa peggio di Nakajima e Barrichello il che è tutto dire.
Sull’inglese c’è poco da dire, il sedicesimo posto la dice tutta, non meriterebbe la riconferma.
BOCCIATI
VOTO 3 A FLAVIO BRIATORE
Al venerdì dichiara: “Bisognerebbe ricordare a Hamilton che non è un marziano, o Muhammad Ali. Hamilton non ha ancora imparato nulla dallo scorso anno, l’abbiamo visto nel GP del Fuji. Lo scorso anno, Hamilton è entrato nel Guiness World Record, e ora che ha soli 5 punti di vantaggio da Massa si ripeteranno gli eventi dello scorso anno. Vincerà Massa secondo me.”
Col senno di poi il tre è meritato.
LINGUA LUNGA.
VOTO 4 ROBERT KUBICA
Che nessuno si aspettasse la vittoria del mondiale da parte sua questa è cosa nota, ma chiudere sesto dietro il compagno di team non è certo il massimo. Ha da difendere il terzo posto nel mondiale piloti, la situazione in casa Ferrari lo sta aiutando ma di suo ci ha messo poco. Le ha prese perfino da Alonso il giovedì in una sfida di Kart tra amici. Per il ciclo: “Aiutati che Dio ti aiuta”.
APATICO
VOTO 5 A FELIPE MASSA
Se qualcuno merita questo mondiale quello è certamente Hamilton, non tanto per quello che ha dato finora ma per la prova di forza vista domenica. E’ vero che la McLaren era imprendibile, ma qualificarsi dietro il compagno di team, non al top peraltro, pur avendo meno benzina ce ne vuole. Se questo mondiale non sarà suo dovrà recriminare solo con se stesso.
ASTRATTO
VOTO 6 A NELSINHO PIQUET
Si ci aspettava la riconferma e puntuale è arrivata. L’ottavo posto non è male, certo Zorro è Zorro, ma il brasiliano adesso sembra aver ingranato con una vettura abbastanza valida. Ha ben fatto, ma la testa di Flavio per la prossima stagione è rivolta verso Di Grassi.
In ex-aequo divide il voto col connazionale Barrichello che è giunto undicesimo il che è tutto dire.
SUFFICIENTE
VOTO 7 A NICK HEIDFELD
Quando meno te lo aspetti spunta di sorpresa. Chiude quinto davanti il compagno di team, dietro gli ormai ex Fantastici 4. La riconferma gli ha dato fiducia, ma per la nuova stagione gli servirebbe un po’ di costanza.
FIDUCIOSO
VOTO 8 A KIMI RAIKKONEN
Sembra essere all’ottantacinque per cento, ma dopo la quaterna di zeri si è certamente ripreso. Sta di fatto che l’Orso Kimi non può nulla contro il ciclone-Lewis, ma fa meglio di Massa per tutto il week end. Il regalo al compagno è il pagamento di un debito lungo un anno, ma forse servirà a poco.
RESUSCITATO
VOTO 9 A ZORRO ALONSO
Per un attimo abbiamo rivisto i fantastici quattro, quelli dell’anno scorso che non hanno lasciato vincere nessuno al di fuori di loro. E’ caparbio quando passa Kovalainen, dopo che questo lo aveva sopravanzato in partenza, è costante in gara, è credente negli ultimi giri, alla ricerca, vana, dell’Orso Kimi. Farà di tutto per favorire le rosse in Brasile, proprio come fece lo scorso anno, ma stavolta tra le mani non ha una Mclaren, anche se rimane pur sempre un campione del mondo.
GRINTOSO
VOTO 10 A LEWIS HAMILTON
Katrina a confronto è un venticello estivo che rinfresca i bagnanti a mare. E’ devastante l’inglese: pole, vittoria e giro veloce, in due parole hat trick. Spazza lontano Massa e fa volare fuori dalla lotta mondiale Robert Kubica. Si abbatte sulla Cina come un ciclone delle Azzorre. Mantiene la pole in partenza e vince in grande stile. Quel casco giallo suscita strani paragoni, vedremo come andrà a finire, anche se moralmente è già il vincitore di questo mondiale.
CICLONE.
Valerio Lo Muzzo